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Tuesday, November 20, 2007

Giovanni Battista Piranesi (1720–1778)

Giovanni Battista Piranesi (Italian, 1720–1778)
Various Roman Ionic capitals compared with Greek examples, from Julien-David Le Roy's Les ruines des plus beaux monuments de la Grèce (1758): Plate 20 of Della magnificenza ed architettura de' romani, 1761
Engraving; 15 3/8 x 23 1/4 in. (39 x 59 cm)
Metropolitan Museum of Art, New York

Giovanni Battista Piranesi (Italian, 1720–1778)
An Analysis of the Structure of the Mausoleum of Cecilia Metella: From Antichità Romane, 1756
Etching, plate 49 of Antichità Romane, vol. 3, first edition
Metropolitan Museum of Art, New York

Antichita Romanae.Volume I Fig.I et II (tab.XV) : View of the pronaos or porch of the Panthéon in Rome. Interior view of the Panthéon.

Volume 1. Antichita Romanae. Pl. XLI : Plan of Nero`s Palace

Volume II. Le Antichita Romane. Pl.II double : imaginary composition of long street with old remains and statues

Volume II. Le Antichita Romane. Pl.IX double : interior view of the tomb of the family L. Arrunzio on the via Appia
Inscription: VEDUTA dell'Ingresso della CAMERA SEPOLCRALE di L. ARRUNZIO e della sua Famiglia. L'Anno 1736 nello scassare una vigna situata a mano sinistra prima d'uscire da Porta maggiore furono scoperte da Fran.co Belardi Affittuale molte Camere sepolcrali le quali sono state demolite a riserva della presente, e d'un'altra a questa vicina conservate ad istanza dell'Antiquario Ficoroni In questa per tanto contigui alle parieti, le quali sono d'opera reticolata, veggonsi inalzati molti Sepolcri di varia grandezza e costruttura, per la quale, come ancora per la forma alterata de'Caratteri delle Iscrizioni apposte a cadaun de'medesimi danno a divedere d'essere stati fabbricati in secoli diversi. Ogni Sepolcro secondo la sua capacitàcontiene due quattro o più Olle nelle quali furono riposte le ossa e le ceneri de'corpi abbruciati. Negli Angoli poi e quàe làsparsi furono trovati de'Sarcofaghi con dentro gli scheletri, dell'Vrne di marmi preziosi, de'Cinerarii, de'Cippi, Are funebri, Vasi lacrimatorii, Teschj coperti di tavoloni di cotto, e molti altri sepolcrali monumenti. Nell'esterno della Camera era situata la qui interposta Iscrizione, la quale in oggi esiste sulla nuova entrata, per cui si discende nella stessa Camera.

Volume II. Le Antichita Romane. Pl.X double : interior view of the tomb of the family L. Arrunzio on the via Appia

Volume II. Le Antichita Romane. Pl.XVI double : interior view of the tomb of the family L. Arrunzio on the via Appia

Volume III. Le Antichita Romane. Pl.XIX double : sarcophagus of the mausoleum of St Helen, mother of Constantine, on the via Lavicana.

Volume IV Le Antichita Romane. View of Castel Sant Angelo and the Mausoleum of Hadrian and Bridge
Inscription: VEDUTA del Ponte, e del Mausoleo, fabbricati da Elio Adriano Imp.re A Speroni, o Contraforti semicircolari del Ponte nella parte dietro al corso dell'acqua. B Pile quadrate. C Avanzi di Murelli di Mattoni fatti da moderni per riparo. D Arena portata dal Fiume in tempo dell'escrescenze, della quale sono quasi riempiti li due Archi E. F Arco moderno fabbricato sopra l'Arco antico. G Speroni contra la corrente. H Cloaca antica del Mausoleo, la quale scaricavasi nel Fiume. I In questa parte il Piano del Ponte sopra degli ultimi due Archi è stato alzato per renderlo pari al Piano moderno della Città. K Corpo di Guardia reale, per cui entrasi nel Castello. L Una delle quattordici Pietre, le quali segnano i Confini delle moderne Regioni. M Recinti di Mura, e Baloardi, fabbricati da sommi Pontefici in diversi tempi. N Masso antico, oggi chiamato il Maschio. O Copertura di mattoni sopra il Masso antico. P Arme di Alessandro VI. Q Parte dell'Abitazione del Castellano. R Angelo di metallo posto in centro del Maschio. S Palizzate per condurre l'acuqa di Mulini. T Rovine antiche. V Il Pelo più basso dell'Acqua per ordinario nel Mese d'Agosto d'ogni Anno.



One of the greatest printmakers of the eighteenth century, Piranesi always considered himself an architect.

The son of a stonemason and master builder, he received practical training in structural and hydraulic engineering from a maternal uncle who was employed by the Venetian waterworks, while his brother, a Carthusian monk, fired the aspiring architect with enthusiasm for the history and achievements of the ancient Romans.

After his arrival in Rome in 1740, he apprenticed himself briefly to Giuseppe Vasi, the foremost producer of the etched views of Rome that supplied pilgrims, scholars, artists, and tourists with a lasting souvenir of their visit. Quickly mastering the medium of etching, Piranesi found in it an outlet for all his interests, from designing fantastic complexes of buildings.

By 1747, Piranesi had begun the work for which he is best known, the Vedute di Roma (Views of Rome), and he continued to produce plates for the series until the year of his death in 1778.

His reproductions of real and recreated Roman ruins were a strong influence on Neoclassicism.